Crisi idrica – mozione

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Strada Pontifogno/ acqua rossa – interrogazione
Febbraio 18, 2018

Agosto 2017

Oggetto: crisi idrica e pessima gestione del bene comune

Preso atto che l’acqua è una risorsa limitata e la natura ha tempi di rigenerazione non modificabili e che le conseguenze dei cambiamenti climatici che ormai si riscontrano anche nel nostro territorio non possono essere più considerati come eventi straordinari.
Considerato che questa estate 2017 ha dimostrato la precarietà della risorsa idrica creando seri problemi ai cittadini e all’agricoltura nell’affrontare momenti molto critici in mancanza di questo bene comune essenziale alla vita di ognuno.
Considerato inoltre che la soluzione di tali problemi non potrà essere affidata al libero conflitto di interessi particolari e meno che mai agli interessi privatistici di chi dell’acqua ha fatto il nuovo business accumulando notevoli risorse finanziare e limitando qualsiasi investimento per migliorare il servizio. – Dalla Relazione del direttore generale sul servizio idrico integrato in Toscana per l’anno 2016, pubblicata il 30 Giugno 2017, si legge che le perdite di Publiacqua sono ancora molte, il 38% di 169 000 000 mc di acqua prelevati dal territorio. Dalla Relazione
si evince un dato ancora più preoccupante: di questi 169 000 000 mc solo 80 000 000 sono distribuiti agli utenti, se 64 000 000
mc sono perdite, come vengono impiegati i restanti 25 000 000 mc di acqua prelevati dal nostro territorio? –

Preso atto inoltre che la risorsa acqua non può essere gestita dal mercato e il mercato deve essere escluso dall’acqua come hanno chiaramente chiesto 27 milioni d’Italiani nel 2011 e che il tradimento di quella libera volontà popolare pesa come un macigno tanto sui problemi prima esposti quanto sulla crisi democratica in questo paese dove si registra una crescente disaffezione popolare alla cosa pubblica.
Considerato infine che in questi anni di privatizzazione della gestione dell’acqua, gli investimenti sono
crollati a livello nazionale ad un terzo di quelli fatti dalle precedenti società municipalizzate, la qualità del
lavoro e dei servizi offerti è nettamente peggiorata e le tariffe sono aumentate in modo esponenziale.
In compenso sono saliti a livelli impensabili i dividendi agli azionisti anziché essere reinvestiti nel miglioramento di infrastrutture ormai obsolete – All’interno della stessa Relazione si rileva che le tariffe nel 2016 hanno avuto un incremento del 4%.
Inoltre è possibile leggere nel dettaglio le voci che contribuiscono a formare gli utili di Publiacqua. Essi sono formati
principalmente dal fondo FoNI (Fondo Nuovi Investimenti). Il FoNI dovrebbe essere usato per nuovi investimenti o per
supportare le utenze disagiate, sarebbe opportuno conoscere in che percentuali i comuni destinano questi fondi agli utenti o
per migliorare la rete idrica. –

Il Consiglio Comunale invita Sindaco e Giunta
ad attivarsi nelle sedi appropriate ( ATO 3 medio Valdarno e Autorità Idrica Toscana) onde sensibilizzare gli altri comuni e promuovere un radicale cambiamento di rotta nella gestione di questo bene comune affinché gran parte degli utili siano destinati a investimenti per un sostanziale riammodernamento delle reti idriche e in altre sedi come ANCI di promuovere un fronte comune onde destinare risorse dello stato per programmare un consistente intervento pubblico sul dissesto idrogeologico dei nostri martoriati
territori.

Jo Bartolozzi e Cinzia Pandolfi