Il nostro programma

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PROGRAMMA ELETTORALE DELLA LISTA CIVICA “REGGELLO VIVA”

Reggello viva: persone giovani, idee nuove, forze fresche e tanta voglia di lavorare per la comunità.
A Reggello sta accadendo qualcosa di eccezionale, completamente in controtendenza con il resto d’Italia: i giovani, anziché fuggire dal proprio territorio, hanno deciso di rimboccarsi le maniche ed essere promotori di un risveglio civico, per trovare delle soluzioni che permettano di creare nuove opportunità per tutte le generazioni.

GLI OBIETTIVI A LUNGO TERMINE
DEL NOSTRO PROGETTO CIVICO

Un nuovo sviluppo economico


Agevolare la nascita di un nuovo bacino di sviluppo economico basato sul turismo. Creiamoci il nostro futuro.

Un territorio connesso con il mondo


Aprire il nostro comune al mondo agevolando network internazionali di imprenditori e di studenti.

Un comune che crea nuove opportunità laddove vi è abbandono


La valorizzazione dei centri storici e delle frazioni passa da un cambiamento culturale: ripensare gli spazi abbandonati, creare nuove funzioni, ridefinire lo spazio pubblico. Rivalutare significa ripensare

Agricoltura e natura nuovamente protagoniste della nostra identità


Riscoprire agricoltura e natura come parte fondante della nostra identità: radici forti per affrontare il mondo.


Comunità coese e cittadini attivi


Rifondare le nostre comunità grazie al sostegno al volontariato, allo sport, alle forme espressive di ogni genere e alle tradizioni. Obiettivo primario di Reggello viva vuol essere investire in progetti che riportino le persone a vivere i luoghi pubblici e riaggreghino la comunità

Una rinnovata qualità della vita


Vivere nel bello, sentirsi membro di una comunità e connesso con il mondo, avvertire che non è necessario fuggire per sopravvivere, sentire valorizzato il proprio potenziale, essere sicuri di poter contare su servizi efficienti ed accessibili per formarsi, crescere una famiglia ed invecchiare.

Un comune baluardo dei beni comuni


Amministratori che non fanno scelte secondo logiche partitiche o per agevolare qualche grande o piccola lobby. Una politica libera che agisca solo in funzione del bene dei propri cittadini ed in difesa dei beni comuni.

Una comunità consapevole e attiva sui rischi idrogeologici


Sfruttare la conoscenza, l’innovazione e l’educazione per sviluppare la cultura della sicurezza geologica in modo che la popolazione possa reagire in modo attivo alla presenza di un pericolo o evento calamitoso.

UN NUOVO METODO AMMINISTRATIVO

"Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”


Approccio Progettuale


La politica non realizza più progetti ma vive di espedienti in cerca di voti. Un approccio progettuale è quanto di più innovativo si possa introdurre: obiettivi chiari, e risorse finalizzate al loro raggiungimento.

Nuova Sensibilità &Presenza


Crisi aziendali, servizi inefficienti: il comune sostenga politicamente i cittadini in tutte le loro difficoltà non fermandosi al “compitino” amministrativo. Amministratori sempre presenti sul territorio per confrontarsi con i cittadini sui problemi e le soluzioni. L’obiettivo di ogni amministratore deve essere quello di difendere il bene comune e facilitare la vita al cittadino.

UN NUOVO PROGRAMMA A BREVE/MEDIO TERMINE

Piano di marketing territoriale

Vogliamo realizzare un piano a 10 anni di investimenti e progetti per costruire una turisticità finalizzata ad uno sviluppo economico basato sull’ecoturismo: posti di lavoro e prospettive per i giovani con un piano ecologicamente sostenibile. Per fare ciò abbiamo bisogno di elaborare un piano di marketing territoriale in modo da indirizzare ogni sforzo futuro su un piano organico.

Piano di sviluppo economico basato sul turismo

Quando parliamo di sviluppo turistico Reggello Viva ha le idee molto chiare: un progetto che trasformi il territorio dove viviamo in un’area con una forte attrattiva turistica, cioè un’area che grazie al miglioramento della propria offerta turistica tuteli lo stesso territorio e basi il proprio benessere futuro.
Un tipo di sviluppo, quello turistico, che coinvolge un ampio spettro di soggetti economici:
quando pensiamo alle opportunità economiche di un’area turistica ci fermiamo spesso, in modo superficiale, a quei settori che erogano servizi diretti all’utenza, come la ristorazione e la ricezione, dimenticandoci di tutte quelle imprese che operano nei settori complementari come le aziende di trasporto, quelle di produzione e distribuzione alimentare in particolare per diffondere i prodotti tipici del territorio, le imprese di pulizie, di installazione di impianti e di manutenzione, di servizi informatici etc.. etc..
E’ lecito immaginare che un’area come quella di Reggello, che è facilmente accessibile tramite le infrastrutture viarie e ferroviarie, che si trova a pochi chilometri da aree leader mondiali nel settore turistico come la città di Firenze e l’area del Chianti, qualora investa nello sviluppo di una propria identità possa realmente attrarre un’utenza turistica considerevole, riuscendo a creare una regione turistica di grande valore economico.
Immaginiamo ora di investire per sviluppare la rete sentieristica esistente nel territorio compresa tra le Balze del Valdarno e la sommità dei monti del Pratomagno, in un parco sentieristico leader nel settore del turismo sportivo all’aria aperta. Be’… questa è la nostra idea di progetto di sviluppo turistico.
I sentieri si estendono su tutto il territorio rappresentando un’opportunità per praticare attività sportive, per collegare i punti d’attrazione ed i servizi del comprensorio; per questo devono essere il fulcro sul quale costruire il fattore di attrattività turistica che possa allettare utenza ed investimenti privati.
Con “parco sentieristico” vorremo identificare un’area di libero accesso che comprenda i sistemi territoriali tipici della zona, cioè la pianura alluvionale dell’Arno con il parco delle Balze, la collina pedemontana e la montagna del Pratomagno, nel quale sia possibile svolgere attività di trekking, mtb ed equitazione, integrando le attività sportive praticabili nel comprensorio, le opportunità culturali, naturalistiche, enogastronomiche ed i servizi offerti nei vari borghi montani e pedemontani.
Lo scopo del Parco è quello di rendere quest’area un punto di riferimento tra Firenze ed il Chianti per praticare sport all’area aperta; un’area che intorno al miglioramento della propria offerta turistica basi il proprio sviluppo economico.

Turismo sportivo e nuove opportunità

Il nostro territorio offre molte opportunità di sviluppo in merito alle attività sportive, sia da un punto di vista morfologico, sia da un punto di vista paesaggistico e culturale. Purtroppo però, ben pochi turisti conoscono le nostre bellezze e il nostro territorio, men che meno le attività che possono essere fatte; eppure l’ambiente collinare e montuoso del nostro Comune si presta a numerose attività, come il trekking, la mountain bike, il running, il parapendio, l’orienteering, le passeggiate a cavallo. I motivi per i quali il nostro territorio, le sue bellezze e le attività sportive che potrebbero essere fatte sono ignorate dalla maggior parte delle persone, italiane e straniere, sono soprattutto legati a una mancata progettualità e volontà di organizzare un vero e proprio “processo di attrazione”, basato su un’adeguata pubblicità, su strutture ricettive efficienti che collaborino in modo biunivoco con il Comune stesso, su associazioni che siano coinvolte in primo piano nella valorizzazione del territorio e nella proposta delle varie attività sportive e culturali.
• Utilizzare il web e i vari Social Network come principali veicoli di informazione e di pubblicità, con un sito funzionale, dove il turista abbia la possibilità di interagire direttamente con le associazioni e con le strutture ricettive presenti sul territorio, quasi mai coinvolte e integrate in un sistema che sicuramente potrebbe portare dei grandi benefici.
• Creare dei percorsi sfruttando, laddove ci siano, i numerosi sentieri che si snodano e si intersecano nel nostro territorio; sarebbe ideale costituire un “Gran tour Reggellese”, un sentiero che tocchi e che passi vicino a tutti i tesori presenti nel nostro comune: per elencarne alcuni, basti pensare alle Balze, al castello di Sammezzano, all’abbazia di Vallombrosa, alla foresta di S. Antonio, al Poggio alla Regina. Il tutto con la possibilità di noleggiare attrezzature e mezzi e di visitare e di conoscere meglio la bellezza e la storia dei nostri luoghi.
• Il turismo sportivo si crea anche attraverso la quantità e l’appetibilità delle manifestazioni e delle competizioni sportive che vengono organizzate all’interno del proprio territorio: sta all’amministrazione comunale rendere disponibili aree adeguate e supportare le associazioni in merito all’organizzazione degli eventi stessi.

Impresa

Vogliamo sostenere le attività produttive e commerciali con regimi fiscali agevolati, nonché creare dei piani di supporto nella richiesta di finanziamenti europei. Siamo però convinti che l’azione più significativa che una amministrazione possa fare sia quella di creare i presupposti affinché possa nascere un nuovo bacino di sviluppo economico, nella nostra visione è il settore turistico che può creare nuove possibilità di lavoro.
Altro modo con il quale un’amministrazione può incidere nel settore economico è agevolando la nascita di network di imprese in modo da spingere verso l’innovazione (specializzazione smart), la riduzione dei costi e l’aumento delle opportunità di mercato.

Urbanistica

Basta nuove lottizzazioni e nuovi capannoni, vogliamo fermare la cementificazione e far sì che l’edilizia si concentri su interventi di recupero, ristrutturazione e efficientamento sismico ed energetico. Introduzione di materiale costruttivi ecosostenibili (come ad esempio il legno).

Sportello Europa

E’ per noi prioritaria la nascita di un ufficio comunale che si occupi di fornire assistenza nell’ottenimento dei fondi europei e crei progetti finanziabili. I finanziamenti europei rappresentano infatti un'opportunità di crescita reale per il territorio, ma purtroppo questa possibilità non viene colta come dovrebbe per vari motivi: una mancanza di informazione, deficit conoscitivi nella redazione del progetto finanziabile e nella compilazione delle domande, mancanza di una cultura progettuale, mancanza di credito per la copertura del capitale non finanziabile. Un ufficio comunale dedicato può colmare questo gap e creare opportunità reali per il nostro territorio. Abbiamo il dovere di cogliere tutte le opportunità che possano creare valore nel nostro territorio: vogliamo creare un ufficio che si occupi solo di progettazione europea e aiuti la nascita di una cultura progettuale nel territorio.

Internazionalizzazione

L’internazionalizzazione è un processo centrale per un territorio e si traduce in mille possibili attività di interazione tra ciò che è locale e ciò che si trova all’estero.
Agevolare la nascita di network internazionali tra aziende del territorio e aziende straniere
Partecipare a fiere internazionali per aprire nuovi mercati per le nostre aziende e nuovi business per future possibili aziende
Mettere in campo misure per creare link internazionali tra la produzione culturale e artistica del nostro comune con realtà simili estere
Creare percorsi di orientamento per gli studenti verso le possibilità di formazione all’estero; istituire borse comunali per progetti d’eccellenza di studio o ricerca;

Viva i centri storici e le frazioni!

La società contemporanea ha perso l’abitudine di incontrarsi nei luoghi pubblici. Tra i pochi eventi che creano ancora incontro, ci sono gli aperitivi dei bar, ma da soli questi eventi sono troppo deboli e poco attrattivi per coinvolgere molte persone.
Questo ha portato ad una perdita del senso di comunità: tra le persone c’è sempre meno interazione e più solitudine.
Obiettivo primario di Reggello Viva vuol essere investire in un progetto che riporti le persone a vivere i luoghi pubblici, quindi adoperarsi per riaggregare la comunità. Uno dei nostri primi sforzi in questa direzione sarà quello di investire in un progetto che riporti le persone a vivere i luoghi pubblici. Vogliamo invertire la tendenza del centro commerciale come tempio del tempo libero per le famiglie: dobbiamo creare dei luoghi accoglienti e stimolanti che riportino le persone a vivere le piazze e gli altri luoghi pubblici. Le opere di riqualificazione non vanno intese solamente come intervento strutturale e di manutenzione dei luoghi: dobbiamo ripensare le funzioni degli spazi, creare nuovi progetti di interazione. Obiettivo è creare dei luoghi di partecipazione, dove si possono svolgere attività, dove le persone si possano ritrovare perché hanno interessi comuni, le piazze così devono diventare spazi multifunzionali.
In questa direzione abbiamo trovato numerosi progetti virtuosi che hanno creato realtà di riqualificazione dei luoghi attraverso progetti culturali che vorremmo importare anche a Reggello: i luoghi abbandonati possono diventare spazi di grande innovazione.
• progetto PopUp per creare nuove idee di business nei fondi commerciali dismessi;
• progetto FabLab per costruire aziende/scuola nel settore dell’artigianato 2.0 in capannoni e laboratori dismessi;
• progetto FARM CULTURAL PARK per dare nuova vita a quei luoghi che non hanno più una loro identità;
• progetto “residenze d’artista” dove in cambio di vitto e alloggio per periodi limitati artisti internazionali e locali creino opere d’arte che rimangano sul nostro territorio ed interagiscono con la popolazione, cambino il volto delle nostre piazze e strade rendendole più belle, in modo da comporre negli anni una collezione d’arte a cielo aperto dove i cittadini avranno voglia di stare e che i turisti avranno voglia di visitare.
Altre azioni che vogliamo mettere in campo per il raggiungimento di questo scopo sono:
• Destinare alcuni ambienti a funzione espositiva,
• Realizzare progetti finanziabili con fondi europei,
• Dialogare costantemente con tutte le realtà del nostro comune che producono arte e cultura,
• Creare networks con “Cantiere Toscana” e tra realtà simili sparse nel mondo,
• Realizzare progetti urbanistici destinati a ricreare lo spazio pubblico all’interno di ogni frazione e nel centro storico di Reggello.
Crediamo che progettare uno sviluppo culturale in dei luoghi precisi delle frazioni sia alla base per riabituare le persone ad uscire di casa. Vogliamo creare dei luoghi di meraviglia, dove le persone si potranno sedere o sdraiare per conservare, guardare o ascoltare.

Reddito e sapere dall’agricoltura

Tutti gli indicatori confermano una crescita continua del fatturato nel settore agricolo-alimentare.
In parallelo sempre più giovani italiani under 35 intraprendono il nobile mestiere di contadino.
Si è ritrovato ottimismo sulle prospettive future nonostante i freni posti da un’opprimente burocrazia e questo porterà grandi soddisfazioni a chi intraprenderà questo percorso; allo stesso tempo l’Italia recupererà un paesaggio rurale dignitoso e maggior tutela idrogeologica.
Un comune come Reggello dovrebbe tornare a guardare con interesse questo settore e seguire con la massima attenzione tutte le iniziative che anche la Regione Toscana sta dedicando ad una rinascita agroalimentare come le ultime normative e bandi:
• Partecipare ai bandi europei e della regione per la diffusione della cultura agricola e per incentivare le aziende agricole (“Banca della Terra”, “100.000 orti in Toscana”)
• Sostegno a forme complementari all’attività agricola, come l’Ecoturismo, il cicloturismo, l’ippoturismo l’ agriturismo enogastronomico (4,5 milioni di turisti ogni anno con un indotto di 5 miliardi di euro, infatti lo sviluppo turistico rappresenta una grande opportunità per il mondo agricolo e per l’Italia in generale);
• Costruzione di un mercatale per vendita diretta;
• Orti sociali;
• Recupero terreni;
• Sostegno fiscale aziende;
• Assistenza in progetti di finanziamento.

Olio, verso l’eccellenza

Se veramente crediamo che l’Olio sia il prodotto d’eccellenza del nostro territorio dobbiamo creare progetti concreti di sostegno ai produttori nel creare una filiera di eccellenza di questo prodotto. Vi sono poi molte iniziative complementari alla produzione con le quali il comune può sostenere la nascita di un brand e la commercializzazione del prodotto, come
• creare una boutique dell’Olio nel capoluogo
• ripensare la festa dell’Olio coinvolgendo tutto il territorio ed i produttori.

Sostegno alle associazioni

«Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società»1.

(1) Valorizzare il volontariato

Il comune di Reggello è composto da più di 15 000 abitanti. In un comune che vede incrementare sempre più il numero di cittadini, le associazioni sono determinanti nel creare la comunità, il senso d’appartenenza e la partecipazione alla vita sociale. Reggello è un territorio ricco di associazioni: sportive, sociali, culturali. Ognuna di loro è importante per il progresso spirituale della comunità, per l’assistenza agli anziani o alle fasce protette, per le attività ludico ricreative che producono aggregazione, incontro e scambio tra persone. Il comune dovrebbe riconoscere il valore di queste associazioni e supportarle. Riconoscere pubblicamente l’importanza del lavoro che svolgono è un rinforzo positivo non solo per gli operatori ma anche per la comunità: conservare le associazioni permette a tanti cittadini, più o meno giovani, di collocarsi all’interno della società e adoperarsi per un fine, cosa oggi più che mai importante.
Inoltre ricordiamo che le associazioni possono essere un trampolino per facilitare occasioni lavorative per i giovani, sia in campo culturale che sociale.
Dal confronto con alcuni cittadini, membri di associazioni, abbiamo elaborato dei punti sulla quale riteniamo che il comune di Reggello possa lavorare:
• Mettere a disposizione delle associazioni dei luoghi per gli incontri e per svolgere le loro attività;
• Permettere lo svolgimento delle attività delle associazioni in aree pubbliche, specialmente quelle in stato di abbandono che in questo modo potrebbero tornare a nuova vita;
• Coordinare le attività delle associazioni, in particolare quando si occupano dello stesso settore;
• Diffondere e promuovere i progetti e i servizi offerti dalle associazioni.
Si potrebbe unire questi punti attraverso la creazione di eventi, ad esempio pensiamo che istituire un festival del volontariato possa essere un evento di grande visibilità per le associazioni del territorio e i cittadini, che avranno modo di incontrare le realtà e informarsi sui servizi erogati.

(2) Promozione associazioni e valorizzazione del territorio

Attraverso l’istituzione di eventi è possibile valorizzare luoghi ed eccellenze del nostro territorio insieme alla promozione delle associazioni. Il comune di Reggello è costellato di pievi e chiese di grande bellezza architettonica e ricche di storia. Con la millenaria abbazia di Vallombrosa possono costituire un insieme di luoghi deputati ad accogliere più tipi di eventi, come del resto già avviene in alcuni di questi ambienti, ma in modo sporadico. Il passo successivo e qualificante sarebbe quello di trovare l'idea unificante che possa coinvolgere questi luoghi per un progetto comune, che si estenda a più livelli partecipativi, culturale, sportivo, eno- gastronomico.
Un tema da prendere in considerazione è quello di un Festival del teatro sacro, per il quale pievi e chiese (Cascia, Pitiana , Vallombrosa, Sant'Agata, Cancelli, San Donato, Caselli, Ponticelli) sarebbero ottimi palcoscenici coi loro interni e i loro cortili o sagrati. Darebbero possibilità di esibirsi alle compagnie del territorio e richiamerebbero artisti di qualità. Contemporaneamente, in un arco di tempo da stabilire potrebbero essere organizzate manifestazioni sportive nel circuito delle pievi (maratona, biciclette, trekking) , appuntamenti gastronomici, conferenze ed altri eventi culturali. Tutto questo movimento darebbe la possibilità all’associazione di impegnarsi per la realizzazione di un evento unico ma che, allo stesso tempo, permette ad ognuna di offrire più occasioni di divertimento. Sarebbe un'idea “circolare” cioè estesa a tutto il territorio e in cui inserire anche le nostre piazze. Richiamerebbe turisti, incrementerebbe il lavoro dei negozianti, permetterebbe ai cittadini vicini di scoprire il nostro comune e creerebbe un’occasione di fare comunità.

Sport

(1) “SETTEPONTI SPORT”

Creare un percorso sicuro lungo la strada provinciale che collega Reggello con Pian di Scò, partendo dal parco delle Lastre. Sfruttando gli spazi a disposizione potrebbero essere costruite delle aree attrezzate per attività a corpo libero, integrando questi spazi con pannelli educativi su stretching, benefici dell’attività fisica, tipologie di attività.

(2) MANUTENZIONE E RISTRUTTURAZIONE DELLE STRUTTURE ESISTENTI

Sul nostro vasto territorio comunale sono presenti alcune strutture (campi all’aperto, parchi giochi) abbandonati a se stessi, non adeguati alle esigenze dei cittadini e difficilmente fruibili. Ripensare e sfruttare le strutture già presenti sul nostro territorio in un’ottica diversa, cercando di capire quali sono le esigenze e le maggiori criticità, sarà uno dei nostri principali obiettivi. Gli spazi per attività ludico-ricreative sono indispensabili per una crescita sana e corretta dei bambini e dei ragazzi: Reggello Viva è anche provare a rendere meno silenziosi i centri abitati, partendo proprio dai bambini e dalle loro sacrosante esigenze di giocare e di divertirsi in spazi e strutture adeguate.

(3) AFA E ATTIVITA’ PER ANZIANI

Questo è un tema che noi della Lista Reggello Viva abbiamo molto a cuore. Come già è stato sottolineato, l’attività fisica, soprattutto per le persone più anziane, diventa un vero e proprio farmaco, con effetti molto positivi sulla salute fisica e psichica della persona. Da più parti però abbiamo riscontrato delle criticità, soprattutto per quanto riguarda le strutture a disposizione e il materiale necessario per poter svolgere in modo adeguato le varie attività. L’amministrazione comunale dovrebbe essere molto più sensibile in merito; laddove ci sono già delle strutture, dovrebbero essere rese disponibili alle varie associazioni che propongono e portano avanti le varie attività, collaborando e rendendosi disponibile anche per eventuali richieste di materiale.

(4) SOSTEGNO ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Nel nostro territorio ci sono numerose associazioni sportive, la maggior parte delle quali promuove le proprie attività da diverso tempo e in modo molto professionale. Inoltre, il ruolo che le associazioni sportive hanno nel coinvolgere direttamente i cittadini è fondamentale per tenere vivo quello spirito e quel senso di Comunità che purtroppo negli ultimi anni si è a dir poco affievolito. E’ quindi compito dell’amministrazione comunale essere presente il più possibile al fianco delle associazioni, cercando di dare un supporto e promuovendo tutte le attività portate avanti dalle associazioni stesse. A questo proposito un’idea che coinvolgerebbe sia le associazioni che i cittadini potrebbe essere la creazione di una “festa dello sport” con cadenza semestrale, dove le associazioni possano promuovere gratuitamente le proprie attività al pubblico, magari invogliando i cittadini ad iniziare una nuova attività.

Valorizzazione culturale

Supporto massimo ai luoghi d’eccellenza artistica e alle realtà che veicolano e creano cultura nel territorio. Vogliamo un’amministrazione che segua con più attenzione gli artisti del territorio, aiuti le persone ad esprimersi, crei dei luoghi dove musicisti, attori e performer di qualsiasi tipo possano esprimersi e crescere. Inoltre vogliamo creare degli incontri fra gli artisti internazionali e gli artisti del territorio, così da creare una rete che esca dalle logiche territoriali: i nostri artisti devono conoscere quello che c’è fuori da Reggello, vogliamo internazionalizzare i nostri artisti, magari organizzando dei progetti di scambio di residenze d’artista con i comuni gemellati con Reggello, ma allo stesso tempo far conoscere fuori dal comune il valore dei nostri artisti.

Politiche sociali

Reggello rientra tra i comuni italiani con maggiore estensione territoriale. Questa circostanza ha come conseguenze una indicativa dislocazione dei centri abitati in tutto il territorio e, dunque, la presenza di numerose frazioni molto distanti l'una dall'altra. Spesso, inoltre, gli spostamenti sono ostacolati dalle caratteristiche del territorio montano. I cittadini reggellesi, pertanto, si trovano spesso di fronte a numerose difficoltà logistiche per il raggiungimento delle sedi degli enti erogatori di servizi pubblici. Ad aggravare la situazione, gli indicatori demografici dei dati ISTAT (2002-2016) dimostrano un notevole aumento della percentuale di anziani con età superiore ai 65 anni all'interno della popolazione reggellese. È da tenere in considerazione anche la crescita dell'indice di dipendenza strutturale, carico sociale ed economico della popolazione non attiva, negli ultimi quattordici anni.
“Reggello viva” propone la realizzazione di uno sportello mobile che renda il contatto tra istituzione e cittadino più semplice e diretto, soprattutto nei casi di non completa autonomia, si tratta di fatto di un servizio a domicilio per rendere accessibile a tutti lo svolgimento delle pratiche comunali e sanitarie.
Ci proponiamo di promuovere, nell'ambito del sistema locale dei servizi sociali, risorse delle collettività locali tramite forme innovative di collaborazione per lo sviluppo di interventi di auto-aiuto. Nostro obiettivo è inoltre la promozione del benessere tra gli anziani del nostro comune, parte della cittadinanza sempre più in aumento.

Nuovo piano accoglienza rifugiati

Gestire i processi, non subirli: Il progetto della micro accoglienza.

Nell’Accordo Stato Regioni del 10/07/2014, siglato da Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Ministero dell’economia e delle Finanze, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, ANCI e UPI (Unione Province Italiane) è scritto che «tutte le istituzioni coinvolte della Repubblica si impegnano responsabilmente ad affrontare la situazione legata al flusso non programmato di cittadini extra comunitari con spirito di leale e solidale collaborazione». Abbiamo voluto scoprire come altre amministrazioni d’Italia hanno recepito queste indicazioni e come hanno affrontato la situazione legata all’accoglienza. Nell’unione dei comuni della Val Susa abbiamo trovato una buona pratica: la micro accoglienza.
Cos’è la micro accoglienza e perché riteniamo sia un progetto valido per Reggello:
1. è un progetto di accoglienza proposto dall’unione di più comuni: l’unione fa la forza. Attraverso l’instaurazione di un dialogo con le amministrazioni vicine, e l’unione delle energie, si potrà raggiungere un obiettivo comune;
2. è micro, si basa su numeri esigui di persone da accogliere. Un numero proporzionato ai cittadini presenti sul territorio, in modo che l’ente possa dare servizi di qualità e garantire l’integrazione nel tessuto sociale ed economico, quando possibile;
3. l’unione dei comuni prende contatti diretti con la prefettura, proponendosi volontariamente per ospitare un certo numero di persone. La prefettura allo stesso tempo si impegna a non inviare su quel territorio altri migranti/ non accettare richieste di cooperative o albergatori che provengono da quel comune;
4. alloggi in residenze private (affitti) non più in alberghi o strutture comuni. Evitando così la ghettizzazione che si crea quando gruppi numerosi vivono nella stessa abitazione. Questo permette di favorire l’incontro tra i richiedenti asilo e i cittadini, promuovendo un adattamento alla nuova cultura e alle nuove abitudini in modo più spontaneo/informale.
5. Supervisione della qualità del percorso di integrazione (anche di varie cooperative coinvolte) attraverso l’istituzione di una apposita commissione;
6. Gestione diretta dei fondi, prefettura-comune-controllo qualità- retribuzione alle cooperative. Ad oggi la prefettura paga direttamente le cooperative che gestiscono i gruppi di richiedenti asilo senza poter controllare la qualità dei servizi che erogano. Per fronteggiare ciò sarebbe importante che il comune creasse una commissione di coordinamento che gestisca le pratiche in materia e valuti in itinere il lavoro svolto dalle cooperative, ed in seguito provveda al loro pagamento. In questo modo i soldi passerebbero dalla prefettura al comune e dal comune alle cooperative in modo più controllato.
Come troviamo scritto all’interno del Protocollo d’intesa tra gli enti locali e la prefettura di Torino per l’accoglienza diffusa in bassa Val di Susa di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale presenti in Italia ricordiamo che «l’attivazione di responsabili collaborazioni da parte del comune non comporta alcun onere per il bilancio comunale in quanto i costi sono totalmente in carico al Ministero dell’Interno e alla prefettura». Il comune potrebbe coordinare un inserimento di queste persone in attività di riassetto del territorio, recuperando quell’ equilibrio idrogeologico che dopo l’abbandono di tanti terreni agricoli è diventato uno dei più urgenti problemi da risolvere. Il comune potrebbe favorire con risorse minime la conoscenza e l’incontro tra la nostra cultura e le loro culture onde scacciare quelle paure che solo l’ignoranza può alimentare.
Crediamo che questa impostazione permetterebbe al comune, e alla comunità, di gestire, e non più subire, i flussi migratori.

Acqua pubblica

Dobbiamo lottare affinché venga istituito un servizio pubblico ed efficiente, preso atto della pessima gestione di Publiacqua spa che anche nel 2016 ha distribuito ai soci utili per 18 milioni di euro senza migliorare gli impianti che ad oggi hanno perdite del 50% e tubazioni ormai inaffidabili. Riteniamo che la gestione di questo bene comune essenziale per la vita umana debba tornare completamente pubblico con compartecipazione dei comuni contermini che possano usufruire della stessa risorsa idrica che la nostra montagna può garantire. La prossima amministrazione dovrà prendere serie decisioni in merito, in quanto nel 2021 scadrà la convenzione con Publiacqua.

Efficientamento energetico

(1) ILLUMINAZIONE PUBBLICA – progetti di efficientamento che possano liberare risorse.

L’illuminazione pubblica è una delle principali fonti di spesa della Pubblica Amministrazione, la sua gestione è fondamentale per l’ottimizzazione dei costi energetici e manutentivi. Sebbene sia un aspetto legato alla sicurezza, non necessariamente più luce significa più sicurezza pertanto una corretta progettazione consente di illuminare dove e quanto serve evitando inutili sprechi.
La Comunità Europea promuove bandi di Finanziamento Tramite Terzi (FTT) che consentono all’Amministrazione Comunale di realizzare i propri progetti attraverso l’ausilio di capitale privato senza quindi impattare sulla propria capacità di indebitamento consentendo il rispetto del “Patto di Stabilità”.

(2) ILLUMINAZIONE PUBBLICA-CONSIP – adesione alla convenzione “Servizio Luce 4”.

CONSIP ha espletato diverse gare per la pubblica illuminazione, ultima delle quali dal nome “Servizio Luce 4"; premesso che non c’è nessun obbligo normativo di aderirvi, si tratta di una convenzione che prevede il servizio integrato di fornitura di energia elettrica e manutenzione ordinaria, ha due ipotesi di durata, una a 6 anni (standard) e l’altra di 9 anni (esteso). Mentre il contratto standard prevede solamente fornitura di energia e gestione ordinaria, il contratto esteso obbliga il gestore a fare un investimento in lavori di efficientamento della rete, nella misura del 20%, del valore totale del contratto.
Questa la scheda in dettaglio della convenzione:
La Convenzione ha per oggetto la gestione, conduzione e manutenzione degli impianti di Illuminazione Pubblica, nonché la fornitura del vettore di energia elettrica e la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli impianti.
Servizio Luce:
• fornitura energia elettrica
• gestione, conduzione e manutenzione degli impianti
Servizio Energy Management
• interventi di riqualificazione energetica, monitoraggio dei consumi e dei risparmi
Servizio Smart City
Piani Urbani del Traffico e Piani Regolatori dell'Illuminazione Pubblica Comunale
Principali benefici/punti di forza:
Convenzione basata sull'Energy Performance Contracting che permette alle Pubbliche Amministrazioni risparmi energetici fin dalla fase di gestione contrattuale.
Acquisti verdi, le componenti verdi di questa convenzione sono da identificarsi:
• Nell'implementazione di interventi di riqualificazione energetica volti al contenimento dei consumi energetici e alla riduzione di emissioni di CO2;
• Nella fornitura di energia elettrica “verde”;
• Nella fornitura di apparecchi illuminanti in linea con i requisiti dei Criteri Ambientali Minimi del MATTM;
• Nel controllo e nella misurazione dei consumi energetici;
• Nel rispetto delle direttive RAEE, ROHS, marcatura CE.

(3) ILLUMINAZIONE E SMART CITY

Il termine di "città intelligente" è stato introdotto come un qualificatore di vivibilità per ambienti urbani in cui infrastrutture di comunicazione integranti, le più avanzate tecnologie cablate e senza filo, si combinano ad apparati terminali, servizi e applicazioni di avanguardia, allo scopo di semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi pubblici. Soluzioni avanzate di gestione della mobilità, sia in termini di infrastrutture di trasporto sia in termini di sistemi informativi e monitoraggio, sono venute ad aggiungersi come secondo aspetto tecnologico in una città intelligente. Un terzo aspetto riguarda, infine, la maggiore efficienza energetica, derivante non solo dall'adozione di tecnologie smart grid nella distribuzione di energia, ma anche dalla progettazione di edifici a basso impatto per quanto riguarda le esigenze di riscaldamento e climatizzazione. Un termine equivalente, sicuramente più internazionale, è quello di "smart city", mentre solo pochi anni fa si parlava ancora genericamente di "città digitali". La Commissione Europea, nella sua Agenda Digitale, prevede un'attenzione speciale per il tema della città intelligente, come presupposto per una crescita dell'economia della conoscenza, dell'inclusione sociale, del turismo, della cultura e di un ambiente più vivibile. L'evoluzione delle realtà urbane verso città intelligenti è considerata un volano per mantenere, se non per riguadagnare, posizioni di primo piano a livello mondiale. Sono, infatti, innumerevoli - non solo in Europa - le iniziative di ricerca, i gruppi di sperimentazione, i progetti dimostrativi e le realizzazioni pilota sul territorio. Energy System affianca l’Amministrazione nello sviluppo e nella progettazione delle soluzioni tecnologiche ed infrastrutturali più idonee al proprio territorio, creando sinergie importanti tra tutti gli operatori economici interessati ad usufruire della nuova “rete” tecnologica per fornire servizi e raggiungere in modo capillare il cittadino; ciò consente una remunerazione importante per l’Amministrazione Comunale.
Soluzioni di wi-fi urbano
Il sistema è costituito da Hot Spot Wi-Fi installati sui lampioni, a ciascun Hot Spot è collegato un dispositivo a Onde Convogliate ad alta velocità che utilizza la linea elettrica per far transitare il traffico di navigazione internet. Un dispositivo analogo riceve il traffico dalla linea elettrica e lo riporta sulla rete intranet/internet. Sulla rete intranet/internet è presente una centrale di autenticazione. La centrale di autenticazione provvede a gestire gli utenti e a registrare tutti i dati di navigazione conformemente alla legge Pisanu sulla sicurezza.
Prevenzione del rischio idrogeologico
Il progetto si propone di potenziare la capacità di reagire in modo attivo alla presenza di un pericolo o evento calamitoso (sisma, alluvione, movimento franoso, etc), predisponendo strategie d’azione in materia di prevenzione del rischio di disastro naturale allo scopo di aumentare le conoscenze e l’educazione delle persone necessarie per costruire una cultura della sicurezza ed aumentare la loro resilienza.
La resilienza è la capacità che ogni comunità consapevole di convivere con rischi accettabili ha di reagire in modo attivo alla presenza di un pericolo, predisponendo strategie di prevenzione integrate con le Autorità locali. Al manifestarsi di un dato evento calamitoso la mancata o errata conoscenza dei reali rischi geologici di una certa area può generare gravi conseguenze per l’incolumità di persone, per l’integrità dei beni materiali, nonché per la continuità delle attività economiche. Quando i rischi geologici non sono pienamente conosciuti si possono generare allarmismi e comportamenti inappropriati con possibili conseguenze negative sui soggetti esposti a rischio. La consapevolezza delle situazioni di rischio geologico, che insistono su una determinata attività o su un dato servizio è, dunque, alla base di ogni strategia comportamentale intesa a minimizzare l’effetto diretto e/o indiretto che una calamità naturale può avere sull’attività o sul servizio stesso.
Descrizione del metodo
Il progetto si propone di rafforzare le conoscenze e le capacità del corpo docente, degli studenti e di tutti gli altri lavoratori delle scuole pubbliche, al fine di fornire gli opportuni strumenti per migliorare i piani di emergenza in caso di calamità naturale, per sviluppare e migliorare le dinamiche di allerta e le procedure. Gli obiettivi prefissati possono essere raggiunti solo se si conosce la sicurezza geologica degli edifici scolastici: a tal proposito il progetto si propone di analizzare in modo speditivo tutti gli edifici scolastici pubblici del comprensorio. Più precisamente, il lavoro si articolerà in quattro differenti fasi:
Fase 1 – Sviluppo questionari per la valutazione della resilienza dell’edificio scolastico
Al fine di aumentare la precisione della valutazione della resilienza degli edifici scolastici, analogamente a quanto già fatto per gli insegnanti e il personale ATA, verranno sviluppati dei questionari adatti a essere sottoposti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e ai loro genitori. I questionari rivolti agli studenti saranno differenziati per fasce di età. La differenza fra i vari questionari sarà prima di tutto di tipo metodologico (i quesiti saranno posti in modo diverso a seconda del grado di sviluppo e scolarizzazione degli studenti), ma anche contenutistico (i quesiti stessi saranno diversi a seconda del grado di scolarizzazione degli studenti). Tutti i questionari rivolti agli studenti, indipendentemente dalla fascia di età a cui si rivolgono, saranno basati sulla metodologia active assessment. L’active assessment è una metodologia in cui la valutazione delle conoscenze e competenze degli studenti non è posta in modo impositivo o addirittura punitivo, ma come parte integrante del loro percorso formativo e che stimola un atteggiamento attivo, creativo e positivo da parte degli studenti nel rispondere ai quesiti.
Fase 2 – Raccolta dati esistenti e consegna alle scuole dei questionari per la valutazione della resilienza
Conseguentemente alla scelta degli edifici, che deve avvenire secondo i criteri di seguito illustrati, è avviata la fase di raccolta della documentazione esistente.
I documenti da reperire sono:
• cartografia di base: Cartografia Tecnica Regionale – CTR; Cartografia Geologica;
• principali strumenti di pianificazione urbanistica e di gestione/controllo del territorio (Piani Strutturali Comunali – PSC, Piano Assetto Idrogeologico – PAI, Piano di Bacino Stralcio Idrogeologico e Idraulico, Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia – IFFI);
• immagini ottiche aeree e dati interferometrici ad altissima risoluzione (PS);
• caratteristiche costruttive degli edifici (materiale e anno di costruzione, aspetti distributivi, vie di fuga, aree di pertinenza, etc.);
• piani di Protezione Civile Comunale (PPCC).
Fase 3 – Analisi delle condizioni di sicurezza geologica degli edifici
I dati bibliografici acquisiti sono integrati tramite sopralluoghi e dove necessario tramite studi di dettaglio sulle condizioni geologiche-geomorfologiche delle zone in esame.
Fase 4 – Suggerimenti per l’integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di tutte le scuole oggetto di studio è analizzato e ne è valutata la completezza rispetto ai rischi geologici. Sulla base dei risultati ottenuti, per ciascuna scuola, viene suggerita un’integrazione riguardante i tre rischi geologici (simico, geomorfologico e idraulico) da inserire nel DVR, al fine di favorire la futura integrazione tra il Piano di Emergenza (PE) della scuola e il Piano di Protezione Civile Comunale (PPCC).
Fase 5 – Formazione e divulgazione
Le conoscenze acquisite nell’ambito di queste attività sono messe a disposizione, in forma chiara e divulgativa, del personale che opera nella scuola. Questa fase divulgativa è volta principalmente a sviluppare la resilienza dei “lavoratori” delle scuole, attraverso la diffusione della conoscenza e della consapevolezza dei rischi geologici, sfruttando la conoscenza e l’innovazione per sviluppare la cultura della sicurezza geologica nelle scuole.