DIFFONDERE LA CONOSCENZA E LA CONSAPEVOLEZZA DEI RISCHI IDROGEOLOGICI

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Sfruttare la conoscenza, l’innovazione e l’educazione per sviluppare la cultura della sicurezza geologica nelle scuole 

Il progetto si propone di potenziare la capacità di reagire in modo attivo alla presenza di un pericolo o evento calamitoso (sisma, alluvione, movimento franoso, etc), predisponendo strategie d’azione in materia di prevenzione del rischio di disastro naturale allo scopo di aumentare le conoscenze e l’educazione delle persone necessarie per costruire una cultura della sicurezza ed aumentare la loro resilienza.

La resilienza è la capacità che ogni comunità consapevole di convivere con rischi accettabili ha di reagire in modo attivo alla presenza di un pericolo, predisponendo strategie di prevenzione integrate con le Autorità locali. Al manifestarsi di un dato evento calamitoso la mancata o errata conoscenza dei reali rischi geologici di una certa area può generare gravi conseguenze per l’incolumità di persone, per l’integrità dei beni materiali, nonché per la continuità delle attività economiche. Quando i rischi geologici non sono pienamente conosciuti si possono generare allarmismi e comportamenti inappropriati con possibili conseguenze negative sui soggetti esposti a rischio. La consapevolezza delle situazioni di rischio geologico, che insistono su una determinata attività o su un dato servizio è, dunque, alla base di ogni strategia comportamentale intesa a minimizzare l’effetto diretto e/o indiretto che una calamità naturale può avere sull’attività o sul servizio stesso.

DESCRIZIONE DEL METODO

Il progetto si propone di rafforzare le conoscenze e le capacità del corpo docente, degli studenti e di tutti gli  altri lavoratori delle scuole pubbliche, al fine di fornire gli opportuni strumenti per migliorare i piani di emergenza in caso di calamità naturale, per sviluppare e migliorare le dinamiche di allerta e le procedure. Gli obiettivi prefissati possono essere raggiunti solo se si conosce la sicurezza geologica degli edifici scolastici: a tal proposito il progetto si propone di analizzare in modo speditivo tutti gli edifici scolastici pubblici del comprensorio.

Più precisamente, il lavoro si articolerà in quattro differenti fasi:

 

Fase 1 – Sviluppo questionari per la valutazione della resilienza dell’edificio scolastico

Al fine di aumentare la precisione della valutazione della resilienza degli edifici scolastici, analogamente a quanto già fatto per gli insegnanti e il personale ATA, verranno sviluppati dei questionari adatti a essere sottoposti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e ai loro genitori. I questionari rivolti agli studenti saranno differenziati per fasce di età. La differenza fra i vari questionari sarà prima di tutto di tipo metodologico (i quesiti saranno posti in modo diverso a seconda del grado di sviluppo e scolarizzazione degli studenti), ma anche contenutistico (i quesiti stessi saranno diversi a seconda del grado di scolarizzazione degli studenti). Tutti i questionari rivolti agli studenti, indipendentemente dalla fascia di età a cui si rivolgono, saranno basati sulla metodologia active assessment. L’active assessment è una metodologia in cui la valutazione delle conoscenze e competenze degli studenti non è posta in modo impositivo o addirittura punitivo, ma come parte integrante del loro percorso formativo e che stimola un atteggiamento attivo, creativo e positivo da parte degli studenti nel rispondere ai quesiti.

Fase 2 – Raccolta dati esistenti e consegna alle scuole dei questionari per la valutazione della resilienzaConseguentemente alla scelta degli edifici, che deve avvenire secondo i criteri di seguito illustrati, è avviata

la fase di raccolta della documentazione esistente.

I documenti da reperire sono:

  • cartografia di base: Cartografia Tecnica Regionale – CTR; Cartografia Geologica;
  • principali strumenti di pianificazione urbanistica e di gestione/controllo del territorio (Piani

Strutturali Comunali – PSC, Piano Assetto Idrogeologico – PAI, Piano di Bacino Stralcio Idrogeologico e Idraulico, Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia – IFFI);

  • immagini ottiche aeree e dati interferometrici ad altissima risoluzione (PS);
  • caratteristiche costruttive degli edifici (materiale e anno di costruzione, aspetti distributivi, vie di

fuga, aree di pertinenza, etc.);

  • piani di Protezione Civile Comunale (PPCC).

 

Fase 3 – Analisi delle condizioni di sicurezza geologica degli edifici

I dati bibliografici acquisiti sono integrati tramite sopralluoghi e dove necessario tramite studi di dettaglio sulle condizioni geologiche-geomorfologiche delle zone in esame.

 

Fase 4 – Suggerimenti per l’integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di tutte le scuole oggetto di studio è analizzato e ne è valutata la completezza rispetto ai rischi geologici. Sulla base dei risultati ottenuti, per ciascuna scuola, viene suggerita un’integrazione riguardante i tre rischi geologici (simico, geomorfologico e idraulico)  da inserire nel DVR, al fine di favorire la futura integrazione tra il Piano di Emergenza (PE) della scuola e il Piano di Protezione Civile Comunale (PPCC).

 

Fase 5 – Formazione e divulgazione

Le conoscenze acquisite nell’ambito di queste attività sono messe a disposizione, in forma chiara e divulgativa, del personale che opera nella scuola. Questa fase divulgativa è volta principalmente a sviluppare la resilienza dei “lavoratori” delle scuole, attraverso la diffusione della conoscenza e della consapevolezza dei rischi geologici, sfruttando la conoscenza e l’innovazione per sviluppare la cultura della sicurezza geologica nelle scuole.